Come si cucinano secondo la tradizione?
Bovoli in Veneto fa rima con “conzi” o “consi”, che significa conditi. Il piatto che esalta maggiormente queste lumache, infatti, è sotto il segno della semplicità, con un intingolo a base di olio extravergine d’oliva, prezzemolo tritato, aglio, sale e pepe, che può essere preparato in diversi modi. Per esempio, i bovoletti, una volta trattati come visto in precedenza, si fanno bollire per qualche minuto, si scolano e si mettono in una terrina, dove vengono arricchiti dagli altri ingredienti, mescolando bene.
Oppure, si realizza un soffritto facendo stufare in una pentola la cipolla con l’olio e l’aglio, si uniscono le chiocciole e un po’ del prezzemolo tritato. Si cuociono per 5 minuti per poi versarle in una ciotola, completando con il resto del prezzemolo, sale e pepe a piacere: si lascia raffreddare il tutto prima di portarlo in tavola. Come si mangiano nella pratica? Per recuperarli dal guscio si tende a utilizzare uno stecchino, ma gli intenditori lo sconsigliano, optando per succhiarli direttamente, valorizzando maggiormente la combinazione con il “sughetto”.
Come conservare i bovoletti
Se molti alimenti possono essere comprati e consumati a distanza di tempo, per quanto riguarda i bovoletti il suggerimento è quello di cucinarli il giorno stesso che sono stati comprati: riponili in frigorifero a una temperatura tra i 4 e i 6 °C. Quando, invece, ti sono avanzati da cotti e conditi, allora durano per un paio di giorni in un contenitore ermetico o coperti con pellicola alimentare, sempre nel frigorifero.