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Carni bianche: quali sono e come usarle al meglio in cucina

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Iniziamo da quella che è considerata la carne bianca per eccellenza. Il pollo è fonte di proteine ad alto valore biologico, ha una quantità di grassi contenuta, è ricco di vitamine del gruppo B (in particolare niacina) e minerali, adattandosi all’alimentazione di bambini, adulti, anziani e a quella degli sportivi. Le diverse parti del corpo godono di questa base comune, ma con qualche differenza di composizione che si esprime anche in cucina. Il petto è la parte più magra, che rischia di seccarsi facilmente e per questo necessita di cotture rapide e non aggressive, per non risultare asciutto: una breve marinatura a base di olio, sale, erbe aromatiche e succo di agrumi aiuta a dare morbidezza e sapore, così come cuocerlo in padella insieme a ingredienti che mantengono bagnata la polpa, come nel pollo alla pizzaiola o in quello alla mediterranea. Cosce e sovracosce, invece, contengono più grasso intramuscolare che le rende adatte a preparazioni al forno e in umido, tipo il pollo in umido con patate. Senza dimenticare le insalate, light per ogni stagione.

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2. Tacchino

Le qualità nutrizionali e organolettiche del tacchino sono molto simili a quelle del pollo, con il primo che tende a essere leggermente più magro: tagli poverissimi di grasso e delicati sono il petto e la fesa, che non a caso vengono consumati da chi segue diete ipocaloriche e da chi pratica attività sportiva, in quanto leggeri e digeribili. Il tacchino, come il pollo, è un passepartout: si cucina in padella, al forno, ripieno, tritato, per realizzare polpette e burger, ma anche per farcire panini, come il famoso club sandwich.

3. Coniglio

Il coniglio è una delle carni più magre in assoluto, molto ricca di proteine e altamente digeribile: rispetto alle precedenti ha un colore più scuro e un gusto più marcato, che lo avvicinano alla selvaggina da pelo, come lepre, caprioli e cinghiali. Trattarlo è più complicato di pollo e tacchino, in quanto la carne rischia di diventare dura o gommosa. Come valorizzarlo al meglio? Facendo attenzione ai tagli: il più pregiato è la sella, la parte centrale della schiena detta anche lombata, tenera e succosa è perfetta per essere farcita, arrosto o in padella. Le cosce, invece, dato il continuo movimento sono muscolose, e vedono la presenza di tendini e legamenti: opta per le cotture lente e umide, come quelle della tradizione

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