Un nome, un equivoco
Attenzione: non lasciatevi ingannare dal nome. A differenza di quanto si possa pensare, la salamoiabolognese non è una soluzione liquida, ma un composto solido e friabile ottenuto dalla tritatura a crudo dei suoi ingredienti.
L’Origine del nome “Aglione”
Il termine dialettale “ajòn” sottolinea il ruolo centrale dell’aglio, vero protagonista insieme alle erbe aromatiche, che un tempo veniva utilizzato non solo per insaporire ma anche per conservare gli alimenti.
Ingredienti e Preparazione
Una ricetta antica, semplice e personalizzabile
La tradizione non prevede una ricetta fissa, ma alcuni ingredienti sono fondamentali. La base classica è composta da sale grosso, aglio, rosmarino e salvia; a questi si aggiungono spesso pepe nero, alloro, e a piacere scorza di limone, menta o maggiorana. La versatilità di questa miscela permette di creare infinite varianti: si può osare con il coriandolo o il peperoncino per un tocco più deciso, o scegliere una versione più delicata con un pizzico di timo o erba cipollina.
Il procedimento è semplice e il risultato è superiore a qualsiasi prodotto industriale. Ecco come prepararla in casa:
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Preparazione delle erbe: Iniziate lavando e asciugando perfettamente gli aghi di rosmarino e le foglie di salvia.
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Tritatura: Raccogliete il sale grosso nel boccale di un mixer, unite le erbe aromatiche, l'aglio e qualche grano di pepe, quindi frullate a impulsi fino a ottenere un composto dalla granulosità media.
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Asciugatura: Stendete il sale aromatizzato su una teglia e lasciatelo asciugare all'aria per almeno una notte intera.
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