Procedimento:
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Pulizia: Lavate accuratamente tutte le verdure. Non è necessario pelarle tutte (ad esempio carote e sedano), basta spazzolarle bene. Tagliatele a pezzi grossolani per facilitare il lavoro del mixer.
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Frullatura: Inserite le verdure in un robot da cucina e tritatele finemente, fino ad ottenere una sorta di "polvere" umida. Lavorate in più riprese se necessario.
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La Salatura: Trasferite il trito in una grande ciotola e aggiungete il sale grosso. Mescolate molto bene per amalgamare il sale con le verdure. Il sale non solo insaporirà il dado, ma inizierà a estrarre l'acqua dalle verdure.
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Invasamento: Prendete dei vasetti di vetro sterilizzati e riempiteli con il composto, pressando bene per eliminare eventuali bolle d'aria. Lasciate un po' di spazio dal bordo.
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Conservazione: Chiudete i vasetti e riponeteli in frigorifero. In questo modo, il dado si conserverà per diversi mesi. In alternativa, potete suddividere il composto in vaschette per il ghiaccio e congelarlo: otterrete dei pratici cubetti pronti all'uso.
Come usare il dado vegetale in cucina
Un cucchiaino di dado vegetale fatto in casa può trasformare un piatto semplice in una pietanza ricca di sapore. Ecco alcuni modi per utilizzarlo al meglio:
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Per risotti e zuppe: Scioglietene un cucchiaio nell'acqua di cottura del riso o direttamente nella minestra. Regalerà un gusto avvolgente e genuino.
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Nei sughi e negli stufati: Aggiungetene un po' in fase di cottura per insaporire la carne o il pesce, oppure per dare carattere a un semplice sugo di pomodoro.
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Come base per salse: Diluito con un po' di acqua calda, può diventare la base per salature leggere o per sgrassare il fondo di cottura in padella.
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Nelle polpette o nei ripieni: Un cucchiaino nell'impasto di polpette, hamburger vegetali o nei ripieni per verdure ne esalterà il sapore in modo naturale.
Dado vegetale industriale vs. fatto in casa
La scelta tra dado industriale e fatto in casa è principalmente una questione di consapevolezza e tempo.
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Dado industriale: È sinonimo di praticità. È utile averne una scorta in dispensa per un uso immediato. Tuttavia, è fondamentale leggere le etichette: scegliete prodotti con una percentuale alta di verdure, poco sale e senza grassi idrogenati o glutammato aggiunto. Sul mercato esistono ottime opzioni bio e di qualità superiore.
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Dado fatto in casa: Rappresenta la scelta della salute e della trasparenza. Sapete esattamente cosa contiene, non ha conservanti artificiali e il sapore è quello autentico delle verdure. Richiede un piccolo sforzo iniziale, ma la soddisfazione e il gusto ripagano ampiamente l'impegno.
Sintesi e consigli utili
Il dado vegetale è un concentrato di sapori che può fare la differenza in cucina. Che decidiate di acquistarlo, prestando attenzione alla qualità degli ingredienti, o di prepararlo in casa seguendo la nostra ricetta, l'importante è utilizzarlo con criterio.
Ricordate che, soprattutto nella versione casalinga, il dado contiene già sale. Assaggiate sempre il piatto prima di aggiungere altro sale da cucina per evitare di esagerare. Sperimentate con le verdure di stagione per creare ogni volta un dado dal profilo aromatico diverso: con le zucchine in estate, con la zucca in autunno, con il finocchio per un gusto più dolce e particolare. In questo modo, il vostro dado vegetale sarà non solo un insaporitore, ma un vero e proprio racconto dei sapori di ogni stagione.