deguate quantità di acqua, soprattutto se i semi non sono stati pre-ammollati. Coloro che soffrono di malattie infiammatorie intestinali come la colite ulcerosa, il morbo di Crohn o la diverticolite potrebbero aver bisogno di regolare l’apporto di fibre o limitare il consumo di cibi ricchi di fibre come i semi di chia.
ADVERTENTIE
Bisogna fare attenzione nel caso si stia assumendo farmaci per l'ipertensione o il diabete, perché i semi potrebbero aumentare l'attività del farmaco. Rivolgersi al proprio medico di famiglia o al dietista per indicazioni. Vanno poi evitati se si è allergici alle noci e ai semi: è raro, ma meglio non rischiare.
(Scritto da Federico Turrisi il 13 maggio 2020; modificato da Valentina Rorato il 25 agosto 2023)