In Italia sono ancora poco popolari, anche se negli ultimi anni sono diventate sempre più reperibili: le noci pecan sono originarie degli Stati Uniti, dov'è particolarmente celebre la pecan pie, ma il loro uso è molto versatile, sia nei dolci sia nei piatti salati.
A cura di Federica Palladini
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Le noci pecan hanno un sapore naturalmente dolce e burroso, simile a quello delle nocciole tostate, ed è per questo che tra le varie tipologie di frutta secca sono una delle più apprezzate e ricercate, paragonabile a quella delle noci macadamia. Le pecan pur essendo sempre più diffuse in Italia – coltivazioni comprese – sono originarie del Nord America, dove vengono utilizzate soprattutto in pasticceria, una ricetta su tutte quella della pecan pie, ma anche per arricchire altri piatti dolci e salati, dando una nota aromatica elegante, oltre a quella croccante, sempre golosa. In più, in questa varietà di noci si riscontrano diversi fattori positivi in quanto a benefici e proprietà nutrizionali, merito di una elevata concentrazione di antiossidanti. Andiamo alla loro scoperta.
Che cosa sono le noci pecan, le più amate negli Stati Uniti
Quando parliamo di noci pecan siamo di fronte a un prodotto storico che arriva dal Nord America, strettamente legato al patrimonio agricolo – e culturale – degli Stati Uniti meridionali, dove per molto tempo sono state protagoniste sia dell’alimentazione sia dell’economia locale nelle zone che ora corrispondono al Texas – oggi di fatto il maggiore produttore – e il Messico. Sono quindi una varietà di frutta secca autoctona e per secoli hanno rivestito un ruolo chiave nella dieta di molte popolazioni indigene, in quanto facili da trasportare, nutrienti e conservabili a lungo. Come si legge sul sito di Slow Food, il nome sarebbe di origine algonchina (la lingua di un vasto insieme di tribù di nativi americani) e significa “noce talmente dura da dover essere spezzata con una pietra”: le noci pecan, infatti, sono i semi commestibili dell’albero Carya illinoinensis, appartenente alla famiglia delle Juglandaceae, la stessa delle noci comuni e si contraddistinguono per avere un guscio liscio e resistente. Dal punto di vista estetico hanno una forma ovale più affusolata rispetto alle alte, con il gheriglio dalla superficie ondulata, con bordi regolari e non frastagliati e una colorazione marrone con tonalità calde, tendente al rossiccio se paragonate alla sfumature più chiare di quelle “tradizionali”. Anche il gusto è differente: il sapore è più dolce e meno amaro, ricorda quasi il caramello, con una consistenza compatta, ma burrosa, dovuta all’alto contenuto di lipidi che, come vedremo, sono soprattutto acidi grassi monoinsaturi, tra cui l’acido oleico, lo stesso dell’olio extravergine d’oliva.
Benefici e valori nutrizionali delle noci pecan