In cucina è perfetto per realizzare minestre e insalate fredde, è un valido sostituto del caffè e si trova anche in polvere solubile per la colazione. Vediamo quali sono le principali virtù dell'orzo, alleato dell'intestino, del cuore e del fegato. Attenzione, però, perché contiene glutine.
A cura di Federica Palladini
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L’orzo è uno dei cereali più antichi al mondo, coltivato già in Mesopotamia nel 7000 a.C: appartiene alla famiglia delle Graminacee e il suo nome scientifico è Hordeum vulgare. Si tratta di un alimento diffuso in molte paesi, impiegato anche per la panificazione e come ingrediente principale per la produzione della birra: nell’area del Mediterraneo è stato uno dei cereali più utilizzati prima della grande popolarità del grano, che lo ha progressivamente sostituito alla base dell’alimentazione. In Italia, l’orzo in commercio si distingue in tre tipologie principali, che differiscono in termini di proprietà e di nutrienti a seconda della lavorazione che subisce il chicco. Le due più comuni che si trovano sugli scaffali sono l’orzo decorticato che vede il chicco privato della parte esterna, e l’orzo perlato, che invece viene maggiormente raffinato fino a raggiungere la caratteristica nuance bianca dalla texture liscia: è veloce da cucinare, ma apporta meno fibre. L’orzo integrale, invece, mantiene anche la crusca, non è così semplice da reperire come gli altri due, e necessita di cotture prolungate. In genere si tratta di un cereale molto interessante per le diverse proprietà benefiche e la versatilità in cucina: ha un sapore delicato, perfetto per insalate fredde, minestre e orzotti. Andiamo alla scoperta delle sue virtù.
Proprietà e benefici dell’orzo