La piadina romagnola è un lievitato semplice e gustoso, tra i capisaldi della cucina italiana. Spessa, compatta e friabile, è perfetta da farcire con gli ingredienti dolci e salati più svariati, sebbene la tradizione la voglia servita con prosciutto crudo tagliato sottile, foglioline di rucola e squacquerone di Romagna Dop.
Nata come ricetta povera della provincia di Forlì-Cesena e del Ravennate, viene preparata ancora oggi secondo un preciso disciplinare di produzione con solo farina, acqua, sale e strutto (sostituito talvolta dall'olio extravergine di oliva); tuttavia, esiste anche un'altra versione, quella riminese, che si differenzia per essere più sottile e flessibile rispetto alla romagnola.
Il nostro Michele ti mostra come farla a casa a regola d'arte: realizzato l'impasto, basterà lasciarlo riposare una mezz'ora, dividerlo in palline da 130 grammi, quindi stendere ognuna di queste in dischi da 25 cm di diametro da cuocere su una padella rovente pochi minuti per lato, finché la superficie non sarà dorata e ricca di bolle.
Una volta pronta, la piada sarà ideale da proporre per una cena informale in famiglia, ma anche da portare con sé come street food per una gita fuori porta, un pranzo in ufficio o al parco. Divisa in triangoli leggermente tostati da tuffare in ciotoline di hummus di ceci, pâté di olive e mousse salate, è ottima anche all'ora dell'aperitivo.
Scopri come preparare la piadina romagnola seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche le tigelle, lo gnocco fritto e i borlenghi.
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