Publicité

Un frutto che arriva dalla foresta amazzonica brasiliana e che in Italia non è comune trovare: il cupuaçu, celebre per il suo uso in cosmetica, ma utilizzato anche in cucina per il suo mix goloso di sapori e aromi che lo rende un ingrediente perfetto per succhi e sorbetti.

Publicité

Publicité

A cura di Federica Palladini
7

CONDIVIDI

Arriva dall’Amazzonia un frutto complicato da reperire alle nostre latitudini e che, come molti frutti esotici, suscita grande curiosità: stiamo parlando del cupuaçu, un prodotto tipico del Brasile che si sta facendo conoscere oltre i confini nazionali per il suo irresistibile sapore di cacao, ananas e banana, perfetto per succhi, sorbetti e budini. Ma non solo: dai suoi semi si ricava un burro molto usato in cosmetica, che nutre e protegge pelle e capelli dall’invecchiamento. Andiamo alla sua scoperta.

Cos'è il cupuaçu e perché viene definito il "cacao bianco"
Il nome scientifico è Theobroma grandiflorum e si riferisce a un albero che cresce nelle foreste pluviali, tra Brasile, Ecuador, Colombia e Perù noto per i suoi particolari frutti: sono di colore marrone, hanno una forma allungata e in media pesano 1,5 kg. L’aspetto è simile a un grande baccello che vede al suo interno una polpa bianca cremosa, dal sapore che richiama quello dell’ananas, della banana e del cioccolato. Non è un caso che il cupuaçu sia definito anche “cacao bianco”: la pianta è una stretta parente di quella del cacao, il Theobroma cacao.

Origine e caratteristiche del cupuaçu

Publicité

Publicité