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Water roux: cos’è e come si usa la tecnica giapponese di panificazione

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Ricetta base del Water Roux

Per prepararlo, ti serviranno:

  • 25 grammi di farina (meglio se manitoba o farina 0, per l'alto contenuto proteico)

  • 125 grammi di acqua

In un pentolino, versa l'acqua e aggiungi la farina setacciata. Mescola con una frusta per evitare la formazione di grumi. Accendi il fuoco a fiamma bassa e continua a mescolare senza sosta. Dopo poco, il composto inizierà ad addensarsi. Quando raggiunge una consistenza cremosa, simile a una besciamella molto densa, spegni il fuoco.

Trasferisci la crema in una ciotola pulita e coprila con pellicola trasparente a contatto. Questo passaggio evita la formazione della crosticina in superficie. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di utilizzarlo. È importante che il water roux sia freddo per non alterare la temperatura finale dell’impasto e non uccidere il lievito.

Consigli per un utilizzo perfetto

Una volta pronto e freddo, il water roux si aggiunge agli altri ingredienti della ricetta (farina, lievito, zucchero, sale, latte o uova) proprio come se fosse un ingrediente liquido aggiuntivo.

È fondamentale, però, ricordarsi di sottrarre le quantità di farina e acqua utilizzate per il roux dalla ricetta principale. Se la tua ricetta originale prevede 500 grammi di farina e 300 ml di acqua, e hai preparato un roux con 50 grammi di farina e 250 ml di acqua, dovrai utilizzare solo i restanti 450 grammi di farina e 50 ml di acqua nell'impasto finale.

Questa tecnica si adatta perfettamente a diversi lievitati: non solo pane e panini, ma anche brioche, tramezzini e dolci soffici. Richiede una certa dimestichezza con le temperature e le consistenze, ma una volta compreso il meccanismo, diventa un alleato prezioso.

Conclusione

Il water roux rappresenta una di quelle piccole rivoluzioni domestiche che migliorano sensibilmente il risultato finale. Pur richiedendo un passaggio in più, i benefici in termini di morbidezza, conservazione e qualità della mollica sono tali da ripagare ampiamente lo sforzo. Sperimentare questa tecnica giapponese significa portare in tavola lievitati professionali, soffici e genuini, perfetti per ogni occasione.

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