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Pasta alla cenere: il piatto antico che conquista la cucina moderna

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La pasta alla cenere è una preparazione culinaria che affonda le sue radici nella tradizione contadina italiana. Questo piatto, dal nome suggestivo e dall’origine antica, sta vivendo una fase di riscoperta grazie all’interesse crescente per le ricette povere e autentiche. Ma cosa significa esattamente “pasta alla cenere” e come si prepara?

Che cos’è la pasta alla cenere?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la pasta alla cenere non è un piatto che prevede l’utilizzo di cenere come ingrediente principale. Il nome deriva invece dalla tecnica di preparazione tradizionale, che vedeva l’impasto lavorato e poi cotto direttamente sotto la cenere calda del focolare domestico.

Le origini del piatto

Le testimonianze storiche collocano le origini di questa ricetta nelle zone interne dell’Italia centrale, in particolare tra Abruzzo, Marche e Lazio. Le massaie di un tempo preparavano questo piatto utilizzando ingredienti semplici e facilmente reperibili: farina, acqua e un pizzico di sale.

La cottura sotto la cenere rappresentava una soluzione pratica per le famiglie contadine, che potevano così cucinare il pane o la pasta senza dover accendere un fuoco separato, sfruttando invece le braci del focolare domestico già utilizzato per riscaldare l’ambiente.

Ingredienti e preparazione tradizionale

La ricetta base

Per preparare l’autentica pasta alla cenere secondo la tradizione, occorrono pochi elementi:

  • Farina di grano duro (possibilmente rimacinata)

  • Acqua tiepida

  • Sale fino

  • Un pizzico di cenere setacciata (solo nella versione più antica)

La cenere, nella ricetta originale, non era un semplice espediente, ma svolgeva una funzione precisa: la sua alcalinità aiutava la lievitazione e conferiva alla pasta una consistenza particolare e un aroma leggermente affumicato.

Il procedimento passo dopo passo

  1. Impasto: si mescola la farina con l’acqua e il sale fino ad ottenere un composto liscio ed elastico.

  2. Riposo: si lascia riposare l’impasto coperto da un panno umido per almeno trenta minuti.

  3. Formatura: si ricavano piccole forme di pasta, solitamente dei dischi sottili o delle strisce irregolari.

  4. Cottura: si avvolgono le forme in foglie di cavolo o di castagno e si interrano nella cenere calda per circa venti minuti.

La riscoperta in chiave contemporanea

Oggi molti chef e appassionati di cucina tradizionale stanno rivalutando la pasta alla cenere, proponendola nei menu dei ristoranti e nei percorsi di educazione alimentare.

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