Il telefono squillò mentre apparecchiavo la tavola. Era un martedì di fine dicembre, pochi giorni prima di Natale. La casa profumava di pollo arrosto e candele alla vaniglia. Una scatola di carta da regalo aperta giaceva in un angolo e i bambini stavano litigando in soggiorno su quale regalo fosse il loro. Risposi senza guardare lo schermo. "Ehi." "Sto arrivando", disse Ethan con voce stanca ma calda, lo stesso tono rassicurante che aveva sempre dopo una lunga giornata. "Devo solo passare prima al supermercato. I bambini non mi lasciano..."